Sono sconvolto. A maggior ragione perché sono siciliano!
Non si fa altro che parlare del derby, per meglio dire si parla solo di tutto quello che è successo soprattutto all’esterno dello stadio. Quei fatti non sono di sport e con il calcio non hanno a che fare, non c’è molto da dire. Si dovrebbe agire e cercare di migliorare, chiunque abbia responsabilità faccia mea culpa e cerchi di convogliare il proprio sforzo verso un’azione finalmente SERIA e CONGIUNTA da parte di tutti perché non siamo in guerra, è solo uno sport…
Voglio inoltre sottolineare una cosa. Le forze dell’ordine non sono “sbirri” o “guardie” e soprattutto non sono i CELLERINI TANTO SBEFFEGGIATI IN CERTI VERGOGNOSI CORI DA STADIO! Adoro lo sport e soprattutto il calcio perché mi ha insegnato i valori della vita e per la vita, proprio il calcio adesso mi costringe a piangere, ancora una volta, per la morte di un uomo che stava solo facendo il proprio dovere e di sicuro era orgoglioso che la squadra della propria città e della meravigliosa terra siciliana stesse procurando emozioni condite da gioie.
In Sicilia si piange la tragica scomparsa di un fratello…e anche in Italia è così, spero che Catania, Messina e Palermo – tifosi compresi – capiscano…
Ciao Filippo, ti chiamo per nome perché è così che si fa con un fratello!
Non prendiamocela con la Sicilia!
Febbraio 4, 2007 di openspacetk