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Il cammino intrapreso da openspace va avanti, c’è l’ambizione di far diventare questo spazio un’agorà virtuale aperta – come è espresso dal nome – per tale motivo è importante che ci sia la partecipazione di tutti coloro i quali abbiano voglia di contribuire al progetto openspace.
Scrivete, commentate inviate  mail con suggerimenti e consigli su tutto quello che volete, anche temi da trattare!
Questo spazio aperto per sopravvivere ha bisogno della partecipazione di un numero, si spera crescente, di persone!
PS. Si spera che la variazione grafica piaccia, così come il logo!

“se io e te abbiamo un euro e ce
lo scambiamo alla fine entrambi avremo un euro, se io e te abbiamo
un’ idea ciascuno e ce le scambiamo alla fine entrambi avremo 2 idee” – citazione

WiFi > WiMax

Il Politecnico realizza il record mondiale di trasmissione dati senza fili
“Una soluzione per ridurre il digital divide tra i paesi industrializzati e il terzo Mondo”

 

WiFi, l’ateneo di Torino batte il WiMax
“Trasmettiamo a 300 km con vecchi pc”

 

di VALERIO MACCARI

UNA CONNESSIONE internet senza fili in grado di trasmettere a 300 chilometri di distanza, senza ripetitori intermedi. E’ un record mondiale, ed è un record tutto italiano. Merito del Laboratorio Ixem del Politecnico di Torino che, sotto la guida del professor Daniele Trinchero, ha creato un sistema di comunicazione wireless potentissimo, utilizzando vecchi computer 386 (quasi antiquariato informatico) e Linux. Le prestazioni sono eccezionali, in grado di far impallidire non solo i normali sistemi WiFi, che hanno un raggio di copertura di 220 metri, ma anche il nuovissimo WiMax. Che raggiunge i 40 Km.

Il progetto nasce dall’idea di partecipare a una competizione internazionale tra laboratori di ricerca finalizzata alla progettazione e realizzazione del collegamento wireless in grado di mettere in comunicazione due punti ubicati alla distanza maggiore. “E’ una sorta di gara autogestita fra le università e i laboratori attrezzati per lo studio e la progettazione degli impianti wireless”, spiega il porfessore Daniele Trinchero, capo del progetto. “Non c’è una giuria che valuta il nostro lavoro o che dia dei punteggi”.

Ma è già possibile stabilire il vincitore. Il miglior risultato ottenuto fino ad ora è stato un collegamento tra Cipro e Libano che copre 200 kilometri e offre un’ampiezza di banda (la velocità con cui si trasferiscono i dati) di 4 megabit al secondo. Niente in confronto a quanto ottenuto dal Politecnico. “Abbiamo collegato Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa, a 4556 m di altezza, con Pian Cavallaro, sull’Appennino Tosco-Emiliano, a 295 chilometri di distanza – dice Trinchero – offrendo una velocità stabile di 20 megabit al secondo. La rete di collegamento è stata da subito utilizzata per rendere disponibile la connettività internet a banda larga agli ospiti del Rifugio e per l’installazione di una webcam che ogni 15 secondi trasmette immagini ad alta risoluzione sul sito web del laboratorio iXem del Politecnico di Torino. E questa estate puntiamo a trasmettere anche a 340 chilometri”.

Il progetto, nonostante l’alto livello tecnico, è stato realizzato con pochissimi fondi. “Quello che ci interessava – spiega Trinchero – era dimostrare cosa era possibile fare utilizzando tecnologia cosidetta povera”. Il progetto è tutto stato autofinanziato all’interno del mio laboratorio. Si dice tanto che la ricerca non ha fondi, e quindi noi, per una volta, i fondi ce li siamo inventati. Tutto il sistema è stato creato con l’idea del basso costo in mente. Siamo convinti che per battere il digital divide, ovvero i ritardi di sviluppo economico dei paesi con un basso sviluppo informatico, l’unico modo sia usare tecnologie a costi contenuti. Soprattutto nell’ambito delle comunicazioni. Che dovrebbero essere per definizione ‘di massa’, ovvero alla portata di tutti”.

Il risultato, quindi, è un sistema wireless su misura per i paesi del terzo mondo. “Siamo attivi da anni sul fronte della lotta contro il digital divide e lo sviluppo di tecnologia a basso costo per l’informatizzazione del territorio. I risultati ottenuti aprono interessanti scenari di applicazione per la riduzione del divario digitale tra i paesi industrializzati e i paesi del terzo mondo. Nei paesi occidentali non si pone il problema di trasmettere a così grande distanza. Esistono delle reti di trasmissioni dati via cavo che svolgono ottimamente il lavoro. Ma in molti Stati dell’Africa e del Sud America, i 20mila euro a chilometro necessari per costruire reti del genere non sono una spesa sostenibile. La nostra soluzione, invece, ha un costo molto contenuto. Abbiamo attrezzato dei vecchi computer dismessi con schede di trasmissione e li abbiamo fatti girare con una versione “ad hoc” di Linux, scaricabile gratuitamente. Lavorano con potenza bassissima (-2 dBm), trascurabile rispetto a quella di un comune telefono cellulare, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. Li abbiamo collegati a delle antenne direzionali e siamo riusciti a spedire a 300 km di distanza non solo internet, ma anche servizi di telefonia Voip e di videoconferenze”.

Il record mondiale, insomma, è stato realizzato con un’attrezzatura che reputeremmo antiquata per le nostre case. Un risultato straordinario, che mette in luce la capacità della ricerca degli atenei italiani e la sua capacità di collaborare con il territorio. “Il progetto non si sarebbe potuto realizzare senza l’entusiasmo e la preparazione del laboratorio e dei miei collaboratori Riccardo Stefanelli, Alessandro Galardini e Enrico Guariso. Ma abbiamo avuto molta disponibilità anche dalle comunità locali – spiega Trinchero. E abbiamo potuto contare perfino sull’Austria, che ci ha permesso di installare una stazione di ricezione anche a Sankt Anton am Arlberg, in Tirolo. Al gruppo di ricerca ha aderito anche il Ministero delle Comunicazioni, che ci ha seguito in tutte le fasi, e la Andrew, che è la più importante azienda al mondo nella fabbricazione di antenne. Ci ha messo a disposizione tutto il materiale del magazzino. Per il nostro laboratorio è stato quasi un sogno”.

 

Tratto da www.repubblica.it

openspace.pngOpenSpace.tk è un progetto nato nel gennaio del 2007. Risulta ancora difficile spiegare di cosa si tratti, l’idea comunque è quella di provare a realizzare un minilaboratorio di democrazia al quale chiunque può partecipare e attraverso il quale promuovere la legalità che, nel caso di OpenSpace.tk, significa per prima cosa rifiuto delle mafie.
Da sottolineare che esistono anche altri modi per promuovere la legalità come ad esempio l’informazione: informare sulle alternative alla non legalità, esempio tra tutti il software libero che consente di non violare diritti di proprietà pur essendo copiabile, modificabile ed utilizzabile anche per fini commerciali!

Insomma, OpenSpace.tk si propone di informare e discutere sulla politica e sulla società al fine di provare a renderla un pò più democratica. Il progetto, inoltre, si occupa anche di informatica, musica, turismo, viaggi e qualsiasi tema suggerito da chiunque abbia la voglia di partecipare anche solo visitando periodicamente il sito.

Grazie per il tempo dedicato nella lettura di questo post e, spero, a presto!

Giorno della memoria

 Si dovrebbero dire tante cose, ma già troppo è stato detto. Hanno riaperto una ferita non rimarginata con l’inchiesta della quale si sta parlando in questi giorni ma è giusto fare chiarezza ed è giusto o per meglio dire – considerando come funziona il nostro Paese – sarebbe giusto che chi sbagli paghi, prima o poi…Anche se spesso i crimini sono protetti da impunità spero che per questa strage i colpevoli escano fuori, anche se hanno nomi “importanti”, che siano dello Stato o no…Bisogna ridare la libertà alla legalità, è necessario vivere in maniera democratica prima ancora di esportare la democrazia magari con delle guerre.
Oggi è un altro giorno della memoria, allora meditiamo in silenzio al modo in cui le idee di questo UOMO ucciso possano andare avanti ogni giorno e nella vita di ognuno di noi.

Pensa…

Già in altri messaggi sono stati espressi dei concetti relativi alla libertà e al rifiuto di qualsiasi forma di mafia, per questo motivo si propone un video che è da vedere, esprime più di quanto sia possibile dire con le parole. E’ stato creato da un utente di Youtube con materiale raccolto dal web che fornisce un supporto immaginifico alla stupenda canzone di Fabrizio Moro: Pensa

Propongo l’estratto di una trasmissione Rai – ogni tanto vero servizio pubblico – che è il miglior spot in favore del software libero e dei vantaggi ad esso connessi.

Forse non tutti si ricordano di uno, forse il primo, dei tanti exploit compiuti dal Presidente della Regione Sicilia Totò – VasaVasa – Cuffaro allora, può essere utile rinfrescarsi la memoria guardando questo video

 Perché un concerto di Vasco Rossi è un evento?
Ognuno può provare a rispondere a tale quesito in maniera diversa e probabilmente corretta. Sicuramente, parlando di un grande della musica italiana, si può trovare una risposta nella durata della carriera…Nelle canzoni che hanno spesso fatto da colonna sonora della vita e delle emozioni di molti. Siamo sicuri che queste risposte spiegano perché si tratti di un evento?

Non si vuole qui criticare l’Artista, tantomeno il seguito impressionante di fan; si vuole provare a capire – magari con l’aiuto di chi leggerà questo messaggio – il motivo che rende ogni concerto di questo idolo un evento imperdibile, per prendere parte al quale in tantissimi farebbero follie e sarebbero disposti a pagare centinaia di euro per un tagliando.
La spiegazione che, chi scrive, può dare è la seguente: il rapporto instauratosi tra il cantante (e la band) e i fan probabilmente non ha eguali in Italia, per questo si assiste a scene di delirio durante i suoi concerti e soprattutto si percepisce una grande emozione collettiva soprattutto in occasione di una canzone dedicata allo scomparso Massimo, Vasco diventa vulnerabile non riesce a mascherare la commozione, che è sua e del pubblico, insieme, il cantante e le migliaia di spettatori diventano uno solo, come dimostrano le lacrime che solcano il volto di chi è sopra e sotto il palco…Forse i suoi concerti sono proprio degli eventi…

Da un bel po’ di tempo, prima di chiudere definitivamente – o quasi – con windows, volevo dedicarmi alla stesura di una mini-guida al fine di proteggersi da windows stesso. Proverò a spiegarmi meglio, in tutta onestà questo sistema operativo ha avuto il merito di far diventare il computer un elemento irrinunciabile nella quotidianità…ma dopo aver installato windows o aver acquistato un computer vogliamo cominciare ad usarlo ma…vi sarà sicuramente capitato di non trovare il programma che cercate…PANICO!
Soluzione?
Qualsiasi soluzione stiate pensando di trovare…vi richiederà tempo…allora, siccome ne ho già trascorso tanto per ricercare le soluzioni migliori (capendo che era preferibile linux) che sono di seguito proposte divisi in varie categorie. Obbligatorio avere un firewall ovvero un programma che rende il vostro computer invisibile e perciò, in estrema sintesi, inattaccabile dagli hacker (anche se sarebbe più corretto parlare di pirati informatici). La scelta ricade su Kerio Personal Firewall, acquisito dalla Sunbelt che propone un programma che mastica l’italiano e che fa tutto al posto vostro…non male, vero?
Inoltre occorre difendersi dai virus quindi…avast!
Oltre ad un antivirus occorrono altri programmi per proteggersi ed immunizzare il sistema quindi: Spybot-Search&Destroy, Advanced WindowsCare, SuperAntiSpyware dovrebbero bastare, vanno aggiornati periodicamente, almeno una volta a settimana e almeno una volta ogni 15 giorni una scansione.
Programma che non può mancare è un software per la deframmentazione dell’hard disk, tende a far godere di buona salute il disco rigido del vostro computer soprattutto se installate e disinstallate molti programmi. Consiglio un altro programma della Iobit, sempre freeware.
Siamo già arrivati a buon punto ma di sicuro il computer vi serve per collegarvi ad internet e scaricare la posta…quindi due programmi targati mozilla faranno al caso vostro…Firefox, ottimo per sostituire Internet Explorer e Thunderbird per cestinare Outlook Express. Inoltre, se la vostra casella di posta elettronica è @libero oppure @hotmail, @tin o altre ancora che siete costretti a controllare accedendo al sito c’è una soluzione, guardate questa pagina.
La multimedialità è molto importante per i computer attuali, quindi vi consiglio di scaricare i codec che vi permettono di riprodurre tutti i formati audio/video. Se volete masterizzare dati oppure musica, la soluzione c’è si chiama CDBurnerXpPro.
Che altro può esservi utile? Strumenti per la produttività, tipo gli office per capirci ma consiglio OpenOffice che supporta pienamente i formati della Microsoft e quelli liberi – divenuti standard europeo – odf, non male considerando che è gratis. Non può mancare un programma per leggere i file pdf, piuttosto che usare il programma di casa Adobe ne consiglio uno che occupa meno spazio, è più veloce e funziona benissimo si chiama Foxit pdf Reader.
Potrebbero esservi utili molti altri programmi, magari per gestire la vostra collezione di file mp3, allora perché non ricorrere a Musikcube? Se dovete usare dei programmi di condivisione file…fate una ricerca con google, l’unico consiglio che fornisco a questo proposito è di provvedere a proteggere la propria privacy e il proprio computer usando PeerGuardian2.
Ultimo consiglio è Truecrypt, un programma che vi consentirà di creare dischi virtuali crittografati in cui inserire file che non volete siano sotto gli occhi di tutti.
Spero che questo lungo elenco vi sia utile, la lista può crescere anche grazie ai vostri consigli. Unico requisito è che si tratti di programmi free o opensource, ovvero utilizzabili senza violare alcun diritto d’autore. Il motivo di questa scelta è semplice, la mancanza di vincoli e la condivisione sono utili! Inoltre, molti programmi qui segnalati possono essere utilizzati anche su linux…non male per passare al pinguino!!!

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